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Alla fiera di Milano si Fà la cosa giusta!

Da 15 anni è un appuntamento imperdibile per tutti coloro che fanno del consumo alternativo il loro credo. Fà la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili per l’edizione che si svolge dal 23 al 25 marzo a fieramilanocity confida non solo di avere tra i propri ospiti tutti coloro che si riconoscono in questa filosofia di vita, ma conta di aumentare il proprio bacino di utenza e il numero di visitatori record raggiunto nel 2017. Il tetto dei 70.000 probabilmente si batterà facilmente e non solo perché quest’anno l’ingresso è gratuito: nei 32mila metri quadrati della fiera milanese al Portello, i visitatori potranno assistere a oltre 450 tra laboratori, incontri e troveranno 700 aziende e realtà ospitate in 10 sezioni tematiche e in 17 spazi speciali. 

Oltre alla sezione del Turismo consapevole incentrato su percorsi e viaggi a piedi, in bicicletta, ferrovia e altri mezzi di mobilità dolce, a quella del cibo (Mangia come parli) ricca di laboratori, show cooking, degustazioni con un’attenzione particolare al mondo vegano con corsi per imparare i segreti dell’alta cucina vegetale e vegana e allo Street food con una presenza di cibi e prodotti tipici provenienti da tutto lo Stivale, un’interessante panoramica è dedicata alla Cosmesi naturale e biologica. Prodotti bio, sostenibili e non testati su animali per la cura del corpo della persona: dalla crema addolcente, all’acido ialuronico fino allo shampoo solido alla birra. Altro cavallo di battaglia a cui la fiera da sempre riserva molta attenzione è la sezione Critical fashion la vetrina dedicata alla moda etica e sostenibile dove i visitatori troveranno artigiani, giovani stilisti e piccole imprese che puntano sui filati naturali e sull’originalità. In calendario anche un programma di laboratori che propongono soluzioni per realizzare abiti e accessori con tessuti e materiali riciclati.

Grande l’attenzione rivolta ai piccoli consumatori consapevoli a cui è dedicato Pianeta dei piccoli con sette spazi speciali riservati ai bimbi e alle loro famiglie tra cui lo spazio di scrittura creativa battezzato “La Grande fabbrica delle parole”, la “Falegnameria dei bambini” dove imparare a costruirsi i propri giochetti in legno e lo spazio “Giochi di carta e di cartone”, un laboratorio in cui creare oggetti con ritagli di cartoni, cartoncini e carta da regalo.

Ma uno dei punti fermi della fiera è anche l’Abitare green sezione che proporrà arredamenti e complementi d’arredo eco-compatibili e del commercio equo solidale prodotti con energia proveniente da fonti rinnovabili. Non mancherà una parte dedicata a investimenti e attività finanziarie e produttive etiche ma anche ai servizi per la mobilità tramite app e piattaforme digitali. Senza dimenticare la storica sezione Pace e partecipazione dedicata all’associazionismo e alle organizzazioni del terzo settore: 36 le realtà presenti a Fà la cosa giusta che si occupano di volontariato, cooperazione internazionale, tutela dei diritti di umani e anche di animali.

Da seguire anche lo spazio dedicato ai Territori resistenti con le testimonianze di chi ogni giorno genera reti e strategie in città come in campagna per preservare il passato ma anche per innovare creando nuove realtà imprenditoriali che valorizzano e fanno rinascere i territori, lo spazio Economia circolare con 13 espositori che si dedicano al riuso-riutilizzo-riciclo, lo spazio Ecowedding dove poter trovare tante idee per un matrimonio solidale e sostenibile.

Un evento che non può che essere sostenibile: gli arredi delle piazze della fiera sono realizzati in eco-pallet di Palm, bancali in legno certificato proveniente da filiere corte, le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi, ci sarà la raccolta differenziata dei rifiuti nelle isole del riciclo, l’acqua è quella del rubinetto distribuita dalla Casa dell’Acqua e last but not least i movimenti economici transitano su un conto di Banca Etica.

“Consumare meno, consumare meglio è stato uno degli slogan più riusciti di questi quindici anni di Fa la cosa giusta! Oggi dovremmo dire più qualità per tutti nel cibo, nel lavoro, nella medicina, nei consumi culturali. Il cambiamento è solo all’inizio: se sapremo andare alla radice delle nostre scelte di produzione e consumo e dei nostri desideri, sarà una rivoluzione”, ha dichiarato Miriam Giovenzana, direttore editoriale di Terre di Mezzo e responsabile dell’organizzazione di Fa la cosa giusta!

 

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