Alta Scuola Pedagogica: la fine di una scuola pubblica
Nella sessione di marzo del Gran Consiglio l'Alta Scuola Pedagogica (ex-Scuola Magistrale) sarà integrata nella Scuola Universitaria Professionale (SUPSI). Una scuola fondamentale perché prepara direttamente i futuri insegnanti e perché reduce da una storia importante: dalla ex-Magistrale sono partiti infatti nel marzo 1968 le contestazioni degli allievi che tanto hanno contribuito alle conquiste democratiche che la nostra generazione cerca disperatamente di salvare come il diritto d'assemblea studentesca sempre più reso complicato e istituzionalizzato.
Con il prossimo anno scolastico l'Alta Scuola Pedagogica (ASP) da scuola pubblica statale come è sempre stata finirà annessa alla SUPSI tramite un mandato di prestazione (come con le aziende!): il controllo statale pubblico diminuirà e l'indipendenza della ex-Magistrale cantonale finirà sotto il dictat di una scuola particolare non ben definibile: universitaria ma non riconosciuta come università, professionale ma assolutamente non paragonabile alle scuole professionali di tirocinio. L'ASP finisce la sua storia in un istituto non ben definito che ha contatti privilegiati con l'economia privata che ne influenza i contenuti. Un altro tassello poco chiaro - o forse troppo? - nella politica scolastica "segreta" del DECS.
Segreteria del SISA
Mattia Tagliaferri e Giulio Micheli, coordinatori

