HarmoS: la battaglia continua!
Il militanti del SISA hanno dimostrato un impegno esemplare!
Come forse avrete sentito dai media e dai giornali il referendum contro Harmos non è riuscito. Come SISA possiamo però dirci alquanto soddisfatti: nonostante le nostre poche forze militanti (senza funzionari sindacali pagati) e nonostante il fatto che una buona fetta della nostra base non potesse firmare la richiesta vista la minore età, siamo riusciti a marcare presenza sul territorio e a raggiungere il migliaio di firme da soli, a cui si aggiungono quelle - minoritarie in numero - di altri schieramenti.
Anche se il popolo non avrà il "priviliegio" di andare a votare e di decidere sulla propria scuola, il SISA non si dà per vinto: il referendum sarà trasformato da subito in petizione e andremo nelle scuole a raccogliere le firme di tutti minorenni e cittadini stranieri per rendere attento il parlamento delle gravi problematiche che Harmos comporta e quindi di prestare attenzione quando questo sarà applicato.
Presto sarà convocata una conferenza stampa per spiegare come intendiamo procedere con questa battaglia: non molleremo adesso, è dal 2006 che diciamo - praticamente isolati da tutti, media e altri sindacati compresi - che Harmos comporta lati molto negativi per il diritto allo studio e l'uguaglianza di possibilità, lo ribadiremo ancora anche se il DECS ha saputo imporre la sua volontà anche con l'inganno. E speriamo che presto anche gli insegnanti si sveglino...
La Segreteria del SISA vuole però dire chiaramente di essere orgogliosa del lavoro militante svolto sul territorio da tanti attivisti che hanno messo a disposizione il loro tempo libero per una giusta causa: è stata un'esperienza anche formativa per i compagni più giovani che per la prima volta raccoglievano firme e si confrontavano con la popolazione e una presenza anche apprezzata del nostro sindacato sulle strade a parlare con la gente. Va qui detto, una nota simpatica per concludere, che i Giovani UDC - anche loro contrari ad Harmos benché per ragioni diverse dalle nostre! - ci hanno fatto notare che spesso la gente, alla vista del simbolo dell'UDC, li "mandava a cagare" rifiutando di firmare in assenza del logo del SISA. Insomma sui temi scolastici, l'autorità siamo noi e non certe formazioni che non hanno mai dimostrato grande attaccamento al carattere pubblico e democratico della scuola.
Ora quindi è tempo di raccogliere le firme per la petizione contro Harmos (che si accumuleranno a quelle del referendum) e far sentire la voce anche dei minorenni che questa riforma la dovranno subire per primi. Quindi: si continua, con quella forza e quell'energia propositiva e combattiva che in questi 6 anni di esistenza ha reso il SISA un sindacato piccolo ma imprescindibile nel panorama giovanile e scolastico!
La Segreteria del SISA

