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L’incontro fra linguaggi diversi

Intervista a Lucia Salvati, presidente dello storico Teatro del Buratto di Milano


di Michele Novaga, nostro corrispondente a Milano.

 

In Svizzera così come in molti altri paesi – come per esempio l’Italia – il teatro per bambini si sta diffondendo sempre di più con corsi, rappresentazioni e anche festival come quello organizzato dalla nostra associazione e chiamato “Teatro in libertà”. Un appuntamento che si rinnova anche quest’estate con la XIII edizione. Per capire meglio l’importanza del teatro per bambini e ragazzi, abbiamo fatto una breve chiacchierata con Lucia Salvati, presidente dello storico Teatro del Buratto di Milano in occasione della consegna da parte del Comune di Milano di un nuovo e avveniristico teatro della zona Nord della città a un’istituzione culturale da sempre a fianco di bambini e adolescenti.

 

Perché è importante il teatro per i bambini?

Perché è un momento ricreativo, culturale e formativo fondamentale per la crescita e per l’aggregazione.

 

Come si struttura un corso di teatro per bambini e in che cosa si differenzia?

Sicuramente nello sviluppare e stimolare la creatività di un bambino. E questo avviene attraverso la complementarietà dei vari linguaggi: teatro, musica, video declinati anche con forme, oggetti e suoni che arricchiscono le possibilità di avvicinamento all’esperienza teatrale.

 

Quale deve essere il ruolo dei genitori per far iniziare i bimbi al teatro?

Noi cerchiamo di educare anche loro. Portare un bambino a teatro non vuol dire parcheggiarlo ma svolgere delle attività anche insieme ai genitori. Il nostro compito è quello di integrare le nostre attività tra bambino e genitore.

 

Quale è il segreto per insegnare questa arte teatrale ad un bambino?

Ci vuole tanta disponibilità, tanta attenzione e tanta creatività che il teatro del Buratto ha dimostrato in questi oltre 40 anni di attività  teatrale. Noi mediamente coinvolgiamo circa 60.000 bambini ogni anno a livello nazionale. Un numero che dovrà crescere anche grazie a questo nuovo punto di riferimento che è questo nuovo spazio teatrale per l’infanzia disegnato da Italo Rota che a Milano e in Lombardia non esisteva e che ora c’è grazie all’amministrazione che ha deciso di destinare questa struttura all’infanzia.

 

Parlando di questo nuovo spazio recuperato da Generali Real Estate che è il Nuovo teatro per l’Infanzia e l’Adolescenza, un progetto di rigenerazione urbana laddove sorgeva uno stabilimento industriale dismesso, quanto è importante una struttura come questa?

Secondo noi è fondamentale che il bambino disponga di un luogo teatrale, un centro culturale dedicato ai bambini a loro dedicato. Questo non vuol dire che a tutti i costi ci debbano essere i muri colorati. Fondamentale è che tutte le attività e tutti gli spazi siano stati realizzati in modo che risponda alle esigenze dei bambini.

 

Quindi la sede teatrale come stimolo?

Esatto: come dice l’architetto Italo Rota che lo ha progettato il bambino è un piccolo cittadino ed è giusto che abbia tutta la dignità di questo mondo e abbia anche lui una struttura degna di chiamarsi teatro in cui andare a vedere gli spettacoli. E’ giusto quindi che anche per il bambino ci sia una sala teatrale impegnativa come questa.

In fondo sono loro i cittadini di domani….

 

Nella foto, la nuova sede del teatro ideata dall’architetto Italo Rota (foto: Comune di Milano)

 

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