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Visita in Bolivia.

Chajra Runaj Masis

Via Campagna 1 6832 Seseglio

www.chajra.ch

 

Carissime e carissimi soci,

grazie alla visita in Bolivia che due membri del comitato hanno potuto realizzare per le feste di fine anno, ci siamo ricaricati di nuova energia, vedendo, malgrado tante difficoltà, quante attività, quanto lavoroviene generato da chi, come ChajraRunajMasis, lavora fianco a fianco con le contadine e i contadini a Cochabamba.

Abbiamo ricevuto dalle amiche e dagli amici della radio alternativa Lachiwana, da chi lavora con il nuovo canale televisivo Koka Tv e dalle comunità contadine visitate, una forte energia positiva una gran voglia di continuare a lavorare e combattere per questo meraviglioso processo di cambio.

Tanti progetti, tante idee nuove, tanta voglia di fare bene per un vivere migliore. Tutto per arrivare a quello che nella lingua madre Quechua si riassume nello stile di vita originario, il “SumaqKausay” il Buon Vivere. Non il benessere sfrenato della ricchezza, del potere e del denaro solo per chi sa sfruttare e approfittare della situazione e delle risorse che generano in fretta guadagno e vantaggi individuali. Ma il “Buon Vivere”, un vivere buono che permette a tutte e a tutti di vivere bene e di gioire della vita; un vivere buono che permette anche alla terra agli animali, alle piante di continuare a vivere bene; un vivere buono che se qualcuno sulla terra non ha le tue stesse opportunità tu non stai bene tu non vivi bene.

Sentire, vedere tutto questo da vicino in una realtà boliviana che comunque ha ancora tanto da migliorare da correggere, vivere tutto questo grazie all’entusiasmo trasmesso da persone che comunque ancora hanno tantissime difficoltà per portare avanti una vita dignitosa per loro e per le loro famiglie, ci sorprende e ci fa credere che tra le contadine e i contadini di Cochabamba veramente ci sia questa voglia di cambio, questa voglia di ritornare al “SumaqKausay” e di raggiungerlo veramente.

Sorpresi positivamente anche dalle infinite opere portate a termine dal Governo dell’attuale Stato Plurinazionale della Bolivia: un Governo che divide a metà la popolazione tra chi lo sostiene e chi non sa cosa inventarsi per denigrarlo. Durante la nostra visita abbiamo sentito accusarlo del fatto che non pioveva abbastanza a novembre e poi accusarlo per le inondazioni di dicembre o dell’incidente aereo della compagnia privata Lamia che trasportava tra gli altri una squadra di calcio brasiliana. Malgrado tutto questo il presidente Evo Morales ed i suoi ministri continuano a portare avanti il processo di cambio che non si vede solo nelle cifre, nei dati, nelle statistiche che confermano successi mai raggiunti da nessun governo in Bolivia, ma lo si vede anche nel miglioramento generale delle infrastrutture e non da ultimo nella riconquistata fierezza delle popolazioni originarie e della loro presenza negli incarichi pubblici e di governo.

Adesso tocca un po’ a noi trasmettere questa energia positiva, questa voglia di cambio di buon vivere di vivere meglio. Tocca un po’ a noi dare una mano come l’abbiamo fatto fin dal 1995, fin dai tempi in cui i governi di turno trattavano i contadini e le popolazioni originarie come cittadini di seconda classe, come gente da isolare da mettere in riserve. Dobbiamo dare una mano per fare in modo che questa realtà non ritorni ad apparire mai più in Bolivia.

Per evitare questo e per permettere che il nuovo processo di cambio continui il suo cammino, ChajraRunajMasis ci ha proposto una serie di nuovi progetti che presenteremo a tutti i soci presenti alla nostra assemblea ordinaria:la costruzione di un ambulatorio di medicina originaria alternativa, quella di un centro comunitario comunicativo-produttivo, l’appoggio all’impianto governativo industrializzatore di miele e altri mini progetti di appoggio alle attività della radio, del canale televisivo e della tipografia già attive sul territorio in favore delle aree contadine e sub-urbane.

Ringraziandovi per il continuo sostegno, vi salutiamo cordialmente,

per il comitato di ChajrarunajMasis Ticino

Ivano Lurati

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