di Michele Novaga  –

 L’Italia solidale e antirazzista sfila a Milano. E lo fa con una manifestazione che si annuncia imponente. Il prossimo 2 marzo a Milano è infatti in programma un corteo a cui gli organizzatori hanno voluto dare il titolo di People, Prima le persone e che, dalle 14.00, si concentrerà in piazza Venezia per poi proseguire fino alla Stazione Centrale.

Promosso da Insieme senza muri che due anni fa il 20 maggio 2017 organizzò una memorabile manifestazione per il diritto all’accoglienza – sulla falsariga di quella che poco prima al grido di Volem Acollir riempì le strade di Barcellona – e da altre 25 realtà associative tra loro eterogenee (Acli Milano, Monza E Brianza – Actionaid – Anpi Provincia Di Milano – Comitato Insieme Senza Muri – I Sentinelli Di Milano – Mamme Per La Pelle – Amnesty International Italia – Amref Health Africa – Anolf Milano – Arci Milano, Monza E Brianza E Lodi- Associazione Afrofashion – Camera Del Lavoro Di Milano – Casa Della Carità – Ciai Centro Italiano Aiuti All’infanzia – Cisl Milano Metropoli – Comunità Di Sant’egidio Milano – Emergency Ong Onlus – Festival Dei Diritti Umani – Festival Goes Divercity – Libera Milano – Nowalls – Medici Senza Frontiere – Passepartout Rete Di Imprese Sociali – Razzismo Brutta Storia – Terres Des Hommes – Uil Milano E Lombardia) la manifestazione vuole rispondere alle politiche che il governo 5 stelle/ Lega sta implementando in un’ottica di divisione ed esclusione, prima fra tutte il discusso decreto sicurezza.

“Il nostro è un appello a tutte e a tutti: diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perché pensiamo che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare”.

A due settimane dal giorno della manifestazione, sono centinaia le associazioni e i movimenti che hanno aderito. Migliaia i cittadini e le personalità del mondo della politica e della cultura: dal neo-segretario della CGIL Maurizio Landini, a Lella Costa, da Rossella Muroni a Emma Bonino, da Paolo Virzì a Nicola Zingaretti. Tutti uniti contro “quella politica della paura e la cultura della discriminazione che viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per i promotori infatti “il nemico è la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precarietà. Perché ciascuno di noi è prima di tutto persona”.

Ma che tipo di manifestazione sarà e che clima si respirerà lo spiega ad acpnet.org Piefrancesco Majorino, Assessore al Welfare del Comune di Milano e animatore dell’iniziativa. “La manifestazione del 2 marzo sarà bella e partecipata, certamente combattiva e soprattutto su di un altro pianeta rispetto al decreto sicurezza che potremmo chiamare legge in-sicurezza. Dire “prima le persone” significa rifiutare il neo-nazionalismo che porta odio e nasconde i danni sociali che fa il governo. Lo stesso esecutivo che, ad esempio, taglia un miliardo di euro ai servizi per i disabili e che mette per strada 800 persone, 800 nuovi senzatetto nella città di Milano. Un pessimo risultato. Ma la cosa bella – chiosa ancora l’assessore – sarà vedere tanti bambini coi loro genitori: la manifestazione la apriremo così”.

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