Un programma (consultabile qui) ricchissimo di appuntamenti, un’orgia di incontri e presentazioni con autori e scrittori provenienti dai quattro angoli del Pianeta: 250 eventi in programma, 200 editori presenti. Anche in occasione della sua quinta edizione in programma dal 15 al 17 marzo Book Pride, Fiera Nazionale dell’editoria indipendente organizzata in collaborazione col Comune di Milano, ha voluto fare le cose in grande. A partire dalla location, la Fabbrica del Vapore di via Procaccini a Milano, sede più comoda, aerosa e spaziosa rispetto alle ultime edizioni tale da consentire un allargamento della sua offerta.

Tutto ruota attorno a “Ogni desiderio”, il tema scelto quest’anno dalla kermesse letteraria. “Se il desiderio è il legame che connette chi scrive e chi legge, allora ogni editore è il ponte di corda che mette in relazione lo sguardo di un autore con lo sguardo di quell’altro particolarissimo autore che è il lettore. E ogni editore indipendente fabbrica legami, inventa desideri dunque avventure. Il desiderio non è uno dato e univoco bensì plurale e brulicante, contraddittorio e conflittuale”, spiegano gli organizzatori.

Un tema declinato sotto vari aspetti: Il desiderio di non essere indifferenti, il desiderio di essere umani, I sentieri del desiderio e Professori di desiderio, un’appendice di dodici lezioni d’autore ognuna focalizzata su un personaggio letterario, maestro a sua volta dell’arte del desiderio.

Innumerevoli gli ospiti: tra quelli stranieri il filosofo sudafricano David Benatar, Clara Usòn, Antony Cartwright, Anthony De Curtis, il maestro del fumetto José Munoz, Vanni Bianconi, Dany Lafarrière, Matthias Nawrat. E poi tra gli italiani oltre al Ministro della cultura Alberto Bonisoli, Marco Baliani, Attilio Bolzoni, Massimo Cacciari, Gioele Dix, Bruno Gambarotta, Elena Stancanelli, Patrizia Valduga, Gad Lerner, Mimmo Lucano, Chiara Sasso, Moni Ovadia, Paolo Cognetti, Francesco Rutelli, Sergio Escobar, Beppe Sala che intervista Liliana Segre protagonista del libro Il mare nero dell’indifferenza edito da People, casa editrice fondata da Pippo Civati.

Non mancheranno gli omaggi a Gianni Brera e a Giancarlo de Carlo a 100 anni dalla nascita, a Fabrizio De André a 20 anni dalla morte, ad Andrea Pinketts recentemente scomparso.

Ma anche a questa edizione di Book pride non mancherà una sezione dedicata agli autori svizzeri – e alle sue lingue nazionali – intitolata Suisse Pride.

Si parte venerdì 15 marzo con una conferenza di Margherita Carbonaro che spiega il suo lavoro di ritraduzione del libro Homo Faber di Max Frisch a distanza di 60 anni dalla prima traduzione in un crescendo che vedrà sabato mattina due incontri: uno in francese con l’autrice svizzera coreana Rinny Gremaud che dialoga con Silvia Turato sul suo libroVentuno gradi costanti – Le monde en toc dedicato al giro del mondo attraverso i mall; l’altro in italiano tra Alexandre Hmine fresco vincitore del premio svizzero di letteratura 2019 con La chiave nel latte, e il giornalista Gabriele Santoro. Il compianto Markus Werner sarà protagonista della conferenza del pomeriggio di sabato 16 marzo allorquando il germanista Fabrizio Cambi e la traduttrice Bice Rinaldi parleranno della sua opera e delle sue formidabili doti di scrittura.

Domenica 17 marzo sarà la volta di Adrien Pasquali il cui romanzo Pane del silenzio è stato finalmente tradotto anche in italiano e che verrà ricordato da Anna Ruchat e dal traduttore Riccardo Fedriga e a seguire il romanzo L’ultimo caso dell’agente Evangelos di Nicolas Verdan che lo racconterà al pubblico insieme alla traduttrice Alessandra Repossi. Chiuderà la rassegna Il nero è un colore di Grisélidis Réal che verrà presentato da Maurizio Balmelli e Yari Moro.