ChiassoLetteraria 2018 – Tabù

ChiassoLetteraria 2018 - Tabù

Pronta la XIII edizione di ChiassoLetteraria – Festival internazionale di letteratura 2-6 maggio 2018, Chiasso. Gli incontri sono in lingua originale, con traduzione in italiano.

La tredicesima edizione, che ha luogo dal 2 al 6 maggio 2018 a Chiasso, ha come titolo TABÙ, tema che verrà declinato nelle sue accezioni letterarie, artistiche, psicologiche, socio-culturali e politiche. Il concetto di tabù presenta un carattere ambivalente designando persone, oggetti, luoghi o comportamenti degni di attenzione e rispetto o potenzialmente contaminanti e da evitare. Tra sacro e profano, tra puro e impuro, non esiste cultura che non si sia confrontata con il concetto liminare di tabù. Fra gli ospiti: Jan Brokken, Milo De Angelis, Donatella Di Pietrantonio, Tom Drury, Davide Enia, Dany Laferrière, Max Lobe, Loretta Napoleoni, Alberto Nessi, Marino Niola, Massimo Recalcati, Burhan Sönmez.

Il Tema 2018: TABÙ

Le scrittrici e gli scrittori internazionali ospiti ci porteranno nel mondo affascinante e inconfessabile dei tabù: Dany Laferrière ci condurrà con la maestria che gli è propria nella cucina dello scrittore e dei tabù che lo scrittore deve affrontare; Jan Brokken ci parlerà dei tabù politici ed estetici con i quali si sono confrontate le avanguardie artistiche in Russia. La voce di Milo De Angelis vibrerà nei tabù che la poesia è chiamata a infrangere per mantenere la propria vocazione di autenticità; mentre Donatella Di Pietrantonio ci porterà al cuore dei tabù familiari, quei tabù capaci di segnare una vita intera. Se Tom Drury ci immergerà, con l’empatia del grande scrittore, nei tabù radicati nelle comunità rurali del Midwest americano, Alberto Nessi ci condurrà con passo lieve lungo il sentiero dei piccoli grandi tabù che scandiscono la vita sulla frontiera.

L’attenzione all’altro si declinerà con forza e coerenza grazie a Davide Enia, che ci farà confrontare con i tabù che l’umanità è chiamata a combattere per dirsi veramente tale, e Max Lobe, che ci mostrerà con un’ironia senza peli sulla lingua i tabù dei quali è oggetto lo “straniero” nel difficile percorso dell’integrazione. Dal suo osservatorio geopolitico, Loretta Napoleoni ci svelerà i segreti che regolano le dinamiche della criminalità organizzata, del terrorismo e della tratta di essere umani. Con Burhan Sönmez scenderemo senza compromessi nel vivo dei tabù del silenzio e della censura, quelli che lo scrittore deve superare per dire la sua verità, anche a costo di essere imprigionato o torturato.

Altri tabù sono quelli sui quali ci renderà attenti l’antropologo Marino Niola, che interverrà sui totem e i tabù delle tribù alimentari. Per finire, o forse meglio per iniziare, lo psicanalista e saggista Massimo Recalcati ci svelerà i tabù profondi che al contempo agitano e strutturano la nostra psiche e l’immaginario collettivo. Se ogni tabù ha la sua storia e ogni storia un suo tabù, a ChiassoLetteraria sarà l’occasione di poterli ascoltare dalla voce di alcuni magnifici scrittori e scrittrici.

Ospiti e appuntamenti

Il 2 maggio serata omaggio a Mariella Mehr, con la proiezione del film Dove cadono le ombre di Valentina Pedicini, alla presenza della regista Valentina Pedicini e della scrittrice Anna Ruchat, che da anni si è interessata all’opera della Mehr e che ha curato la recente introduzione della ristampa de “Il marchio” (Fandango, 2018).

Il 3 maggio “Ticino Poetry Slam”, a cura di Marco Miladinovic, con alcuni poeti svizzeri e italiani e un superospite: il poeta e giornalista argentino Ignacio Perini.

Uno spazio speciale verrà dato alla letteratura svizzera con alcuni appuntamenti Max Lobe, autore svizzero d’origine camerunense. I suoi romanzi trattano temi come l’omosessualità, l’immigrazione, il razzismo e ci danno un ritratto ironico della Svizzera e dei suoi lati meno nobili. Nel 2017, con Confidences, Lobe si è aggiudicato il Prix Ahmadou Kourouma, mentre nel 2018 il Premio Salerno Libro d’Europa 2018.

Tre giovani scrittrici svizzere, in rappresentanza delle tre aree linguistico-culturali della Svizzera interverranno sul tema delle relazioni (e dei tabù) famigliari: Julia Weber (Immer ist alles schön), Lolvé Tillmanns (Les fils), Sibilla De Stefani (L’ultima innocente).

Verrà inoltre presentata in anteprima la nuova raccolta di racconti di Alberto Nessi (Le città letterarie. Svizzera italiana), che ci inviterà a seguirlo nelle sue passeggiate letteraria alla scoperta delle piccole grandi meraviglie di questa terra di confine. A Nessi è stato attribuito il Gran premio svizzero 2016 alla carriera, il riconoscimento più importante nell’ambito culturale svizzero.

Una menzione a parte richiede l’anteprima di “RHIN” (presentazione live vinile). Un progetto di Flavio Stroppini, con Andrea Manzoni (pianoforte), Matteo Carassini (voce), Flavio Stroppini (mix suoni). Produzione Monica De Benedictis. Realizzato da nucleomeccanico.com e anothermusicrecords.com. I piani di una nave cargo ricevuti per sbaglio diventano, dopo anni, un richiamo al quale è necessario rispondere. Così, nel 2015, inizia un lungo viaggio che ha portato l’autore in porti tra India, Spagna, Thailandia, Tunisia, Irlanda, Polonia e Turchia. “La nave non c’era più. Io però dovevo partire, era come se dentro avessi il compito di ricostruirne la vita. Non me lo spiego ancora oggi il perché di questa avventura. Dovevo farlo, l’ho fatto. Sono andato là, ho preso appunti e ho registrato suoni. Tutto questo mi ha cambiato. Adesso mi sento bene.” Nel vinile le parole e suoni, trasformandosi in brani musicali, diventano la testimonianza di un viaggio fisico e allo stesso tempo interiore.

Gli ospiti italiani

Donatella Di Pietrantonio, scrittrice tra le più interessanti del panorama italiano, premio Campiello 2017 con L’arminuta (Einaudi, 2017), uno dei casi letterari dell’anno, apprezzato da critica e pubblico. Fresco di stampa e già in classifica anche Bella mia, sempre per Einaudi. Sarà intervistata dagli studenti della classe di Letteratura internazionale del Liceo 1 di Lugano, a cura del professore (e poeta) Massimo Gezzi.

Milo De Angelis, poeta, scrittore e critico letterario. Sicuramente tra i massimi poeti italiani contemporanei. Mondadori gli ha recentemente dedicato una raccolta di tutte le poesie dal 1969 al 2015. Lo stile poetico è caratterizzato da un respiro breve e frammentario, pieno di sospensioni, interruzioni, citazioni, discorsi diretti e soluzioni vicine all’aforisma. Una poesia che da visionaria ha saputo farsi struggente, mantenendo la medesima vocazione di poesia urgente e quanto mai necessaria.

Davide Enia, drammaturgo, scrittore, attore e regista italiano. Tra i drammaturghi più felici e riconosciuti dell’ultimo ventennio (Italia-Brasile 3 a 2, Maggio’43, Scanna) al festival presenterà il reading tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio, 2017), sulla tragedia dei profughi morti nel Mediterraneo, vista con gli occhi di un padre e un figlio a Lampedusa. In collaborazione con il Festival di narrazione di Arzo.

Loretta Napoleoni, è una saggista e giornalista italiana, tra i massimi esperti del terrorismo internazionale. Collabora con diversi governi in gruppi di lavoro per la lotta al terrorismo. È consulente per la BBC e la CNN, editorialista per «El Pais», «Le Monde» e «The Guardian». In Italia scrive per “Internazionale”, “l’Unità”, “l’Espresso”, “Il Venerdi di Repubblica”. I suoi saggi sono stati tradotti in una ventina di lingue: Terrorismo S.p.A, 2005, Economia Canaglia, 2008, I Numeri del terrore, 2008 Il contagio per Rizzoli, cui seguono Democrazia vendesi (2013), Mercanti di uomini (2017) e Kim Jong-un il nemico necessario (2018).

Emanuela Nava è stata sceneggiatrice televisiva per l’Albero Azzurro, il programma tv della Rai per i più piccoli. Ama viaggiare e ama molto l’Africa, spesso presente nelle sue storie. I suoi libri, che hanno vinto tantissimi premi, snodano storie di fraternità, di scoperta di altre culture, di ciò che veramente vale nella vita.

Marino Niola è un antropologo della contemporaneità. Insegna Antropologia dei Simboli, Antropologia delle arti e della performance e Miti e riti della gastronomia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli. Svolge attività di divulgazione su TV e Radio Rai ed è editorialista de “La Repubblica”. Sul “Venerdì di Repubblica” cura la rubrica Miti d’oggi. È autore di numerosi saggi come Totem e ragù, Si fa presto a dire cotto. Un antropologo in cucina, Homo dieteticus. Le tribù alimentari.

Gli ospiti internazionali

Tom Drury, autore cult statunitense, riscoperto recentemente da NNEditore, che ne sta pubblicando la fortunata trilogia di romanzi ambientati nell’immaginaria Grouse County (La fine dei vandalismi, A caccia nei sogni, Pacific), nel Midwest americano. Il mondo di Grouse County è un luogo in cui le vite delle persone sono intrecciate le une alle altre in legami inestricabili. Tutti conoscono tutti e sanno tutto, mentre la vita macina gioie e tristezze di cui Drury è uno straordinario e ironico cantore.

Jan Brokken, scrittore, giornalista e viaggiatore olandese noto per la sua capacità di raccontare i grandi personaggi del mondo letterario e musicale. È uno degli autori di punta della casa editrice Iperborea, presso la quale sono usciti diversi romanzi di successo tra cui Nella casa del pianista, Il giardino dei cosacchi, Anime baltiche e I bagliori di San Pietroburgo.

Dany Laferrière, scrittore haitiano naturalizzato canadese, tra i maggiori interpreti della letteratura francofona contemporanea, autore di diversi romanzi premiati come Comment faire l’amour avec un nègre sans se fatiguer, L’odeur du café, L’enigma del ritorno, e il recente Diario di uno scrittore in pigiama. È membro dell’Académie française, nonché titolare di diverse onorificenze prestigiose: Commandeur de la Légion d’honneur, Commandeur des Arts et des Lettres, Commandeur de l’ordre de la Pléiade, Officier de l’ordre national du Québec, Officier de l’ordre du Canada.

Burhan Sönmez, l’autore, classe 1965, figlio dell’Anatolia di origine curda, è un insegnante di letteratura all’Università Odtü di Ankara e un avvocato specializzato in diritti umani che vive tra Cambridge e Istanbul, dove è tornato dopo un periodo di esilio. Ha partecipato ai moti di piazza Taksim dei quali è stato tra i protagonisti e narratori. Il suo secondo romanzo Sins and Innocents, ha ricevuto il Sedat Simavi Literature Prize il premio letterario più prestigioso in Turchia. È autore anche di Istanbul Istanbul (Nottetempo, 2015), un potente grido di denuncia della tortura politica. L’autore stesso fu ferito nel 1996 in uno scontro con la polizia turca.