Festival internazionale di narrazione – Arzo

Quando?

venerdì 31 agosto - domenica 02 settembre
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Arzo
via Remo Rossi
Arzo

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Festival internazionale di narrazione - Arzo

Ad Arzo tornano i racconti

Tante storie si intrecceranno ad Arzo in occasione della diciannovesima edizione del Festival internazionale di narrazione in programma dal 30 agosto al 2 settembre 2018.

Spesso esperienza di vita e racconto sono due facce della stessa medaglia. E spesso raccontare è il modo per dare senso alle cose, per “conoscerle” davvero. La narrazione è una pratica sociale ed educativa che da sempre risponde a molteplici e complesse funzioni: dal “fare memoria” alla condivisione di esperienze collettive, dall’apprendimento al puro intrattenimento. La narrazione attraversa la notte dei tempi. Attraversa culture, luoghi epoche.  La narrazione e il racconto continuano a rispondere a una necessità profonda non solo di conoscenza, di scoperta, ma anche di relazione. Arzo offre tutto questo. E anche quest’anno il Festival di narrazione giunge puntuale, un appuntamento di fine estate di grande qualità.

Come sempre ad accogliere il Festival i giardini e le corti del paese che si aprono per ospitare i narratori e le narrattrici e tutti/e coloro che hanno voglia di ascoltarli: bambini, giovani e adulti. Una festa che riconosce nel racconto e nell’ascolto un’insostituibile occasione d’incontro, di condivisione della memoria e di crescita. Tra le novità di questa edizione un programma costruito attorno allo scenario suggestivo delle cave, luogo magico che restituisce le tracce fisiche del rapporto tra l’uomo e la natura, le storie di fatica di chi lo ha abitato, i segni dell’abbandono e del recupero di una memoria, il contrasto tra la resistenza della roccia e la fragilità dell’esistenza.

Qui Davide Enia, che in maggio è stato ospite di ChiassoLetteraria, presenterà l’anteprima del suo spettacolo “L’abisso” nato dai racconti degli abitanti di Lampedusa confrontati ogni giorno con la tragedia dei naufraghi; Mattia Fabris e Jacopo Bicocchi ci racconteranno degli alpinisti che sfidano le insidie della montagna non solo per raggiungere una meta ma per ritrovare nella scalata il valore dell’esistenza e delle relazioni umane. Ma il programma in cava si aprirà giovedì sera con un Piccolo canto di resurrezione e si chiuderà domenica mattina con la storia di un pezzo di marmo che si trasforma in uno struggente segno d’amore.

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