Manifestazione d’autodifesa femminista

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sabato 24 Novembre alle 11:00
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Dove?

Bellinzona
Viale Stazione 1
Bellinzona

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Manifestazione d’autodifesa femminista

COMUNDO e il collettivo Io l’8 ogni giorno – Verso lo sciopero femminista sono preoccupati dai livelli sempre più allarmanti che ovunque nel mondo sta assumendo la violenza maschile nei confronti delle donne. Anche in Ticino: 3 telefonate al giorno alla polizia, un intervento ogni 2 giorni e mezzo e si suppone che le denunce rappresentino soltanto la punta di un iceberg, mentre 2/3 del fenomeno resta sommerso. Man mano che sempre più donne si rifiutano di “stare al loro posto” e dicono “no”, la risposta maschile tende inoltre a farsi più violenta e brutale.

La violenza sulle donne ha mille volti

Troppe donne sono sottoposte quotidianamente a forme di violenza inaccettabili: commenti sessisti, violenza verbale, psicologica, fisica e sessuale. Forme di violenza che ci colpiscono spesso proprio nei luoghi in cui dovremmo sentirci più sicure: in famiglia, nelle relazioni di coppia, nel mondo del lavoro e della scuola. Troppo spesso la sofferenza delle donne è ignorata, la violenza minimizzata, la nostra parola messa in dubbio. Fino a quando a livello sociale non ci sarà una vera presa di coscienza della gravità e della diffusione di questo fenomeno, per molte di noi sarà ancora difficile denunciare e ribellarsi. È arrivato il momento di cambiare questo atteggiamento e di lottare contro questo fenomeno a più livelli perché la violenza sulle donne è una sconfitta per tutti e tutte!

Una violenza strutturale

La violenza sulle donne non è soltanto fisica. È un fenomeno trasversale che interessa tutte le classi sociali, indipendentemente dal reddito, dalla religione, dall’origine o dalla nazionalità di chi la compie. E’ dunque un fenomeno strutturale che coinvolge tutta la società, dalle istituzioni sociali, economiche e politiche a tutti i cittadini e le cittadine.

Per sconfiggere la violenza contro le donne è necessario uno sforzo collettivo: imparare a guardare alla relazione uomo-donna con occhi diversi, decostruendo il rapporto di potere tra i generi e smantellando le costruzioni culturali o stereotipi che ognuna e ognuno di noi si porta inconsciamente dentro. Ma la violenza contro le donne non è un problema semplicemente culturale, psicologico o educativo. Le discriminazioni economiche e sociali nei confronti di noi donne sono in stretto rapporto con la violenza che ci colpisce e con le reali possibilità di difenderci.

Le donne lottano contro la violenza

Noi donne, che siamo confrontate nelle nostre vite a varie forme di violenza, siamo stufe di essere sempre dipinte come vittime. Vogliamo che l’attenzione inizi a spostarsi dai nostri lividi alle nostre lotte. Ci sentiamo donne in lotta, perché sappiamo quanto sia difficile opporsi individualmente alla violenza, quanto pieno di ostacoli è il cammino per uscire da situazioni di violenza, quanto pesante è lo sguardo di chi non crede alla nostra parola o pensa che in fondo ce la siamo cercata.

Cara sorella, crediamo alle tue parole, nella tua forza, nella tua lotta quotidiana.
Sappiamo che da sola non è facile uscire da situazioni di violenza e siamo al tuo fianco.

A CHI PUOI RIVOLGERTI?

Casa Armònia – Sopraceneri 0848 33 47 33
Casa delle donne – Sottoceneri 978 624 90 70
Ticino Soccorso – ambulanza 144
Polizia 112 o 117
Sostegno e consulenza autori di violenza 091 814 75 10
www.ti.ch/violenza
www.viveresenzaviolenza.ch

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